C'era una volta l'architettura fatta di solidità. L'architettura archetipica significava riparo, prima di tutto: recingersi, racchiudersi, rintanarsi. Architettura fu casa, agli inizi, rendendo questo manufatto quello ad essa più prossimo, il suo primogenito. Qui in Europa "Casa" era per sempre. Ragioni sociologiche, antropologiche: la casa per secoli veniva immaginata, vagheggiata, risulatato sudato di sacrifici folli. Per la vita. Dove far crescere i figli e poi i figli dei figli, tramandata per generazioni. Un concetto radicato in una società dall'animo fortemente conservatore ed auto-referenziale che però ha funzionato, immutato, per moltissimo tempo. Un modello che oggi vediamo dissolversi sotto la spinta dei mutamenti imponenti che stanno intervenendo nella società globale, nell'ecosistema, nell'economia. Sollecitazioni che, com'è naturale, si ripercuotono sulla scena dell'abitare : quello che riguarda masse di individui, di famiglie di individui in transito da un Paese all'altro, da un Continente all'altro: chi per sfuggire a condizioni di vita insostenibili, chi per provare a salvare un tenore di vita in pericolo, chi per sfuggire al rischio di trovarsi senza lavoro e nella miseria in Paesi che non sanno più offrire futuro. Flussi migratori di diversa entità, dalla genesi estremamente differenziata, che hanno frammentato la compagine antropica del Globo e che ora stanno creando esigenze abitative del tutto nuove. Un vero e proprio cambiamento di stato della "materia", che da solida si è fatta liquida (Bauman), così mutevole e al tempo stesso adattabile. Le risposte del mondo di chi costruisce case si rivelano peggio che obsolete: fuori dal tempo, fuori dal futuro, adeguate a fasce sempre più ridotte di "vecchi cittadini" immaginati ancora per lo più stanziali, con un impiego fisso e l'ambizione di proseguire in un percorso di vita emulo di quelli tracciati nel secondo dopoguerra. Pensate per una cultura sola, per gusti ed esigenze scontati che si sono fatti totalmente disomogenei. L'abitare nuovo, "progredito", sta troppo lentamente superando il livello di meta -progetto, di oggetto di ricerca, mentre la necessità di nuove abitazioni adeguate si fa ogni giorno più stringente.



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