martedì 30 novembre 2010

Architettura da vivere

Villa Necchi Campiglio a Milano


E' un'opera di Piero Portaluppi, datata 1932-1935: razionalismo ancora sperimentale per l'Italia di quei tempi, si dice. Classificare in questo senso la casa milanese della famiglia Necchi Campiglio è riduttivo, anche se comodo a livello divulgativo. E' una villa, ampia, dalla lussuosità pacata e sottile: al di là della spaziosità degli ambienti, la collocazione del sito (pieno cuore storico della metropoli), del magnifico giardino che l'avvolge, l'edificio è, soprattutto,una casa.
Il progetto è nato dalla volontà di pensare innanzi tutto alla vita che avrebbe dovuto svolgersi all'interno: ai momenti sociali come a quelli intimamente privati, al lavoro del personale di servizio così come alla gestione della manutenzione. Dal maggio 2008, grazie all'alacre lavoro del F.A.I., la casa è un museo che, per volere delle proprietarie che l'hanno donata, è stata ricondotta allo stato originario, conservando tutto il senso dell'abitare di cui è portatrice. Con la complicità della Collezione Claudia Gianferrari, composta da opere del primo Novecento che armonizzano in modo straordinario con gli ambienti.
Merita una visita!  Per visitare la villa con uno storico dell'architettura o dell'arte è possibile rivolgersi agli indirizzi reperibili sul  sito http://www.bluepoppyarchitettura.com/
http://www.fondoambiente.it/beni/casa-necchi-campiglio-beni-del-fai.asp