NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.
Spunti da utilizzare in totale libertà, fuori dagli stereotipi. Rappresentazioni scenografiche e virtuali della vita e della casa: più emozionali che realistiche. La vera novità di questa settimana milanese del design sta forse proporio nell'avere disegnato con precisione l'oggetto principe: l'immaginario. Il tutto che emoziona, che procura benessere fisico e psichico, che porta fuori dalla realtà materiale. L'oggetto (il mobile, il complemento, i materiali) è il punto di partenza, il "blocco" dal quale scattare in una corsa verso l'immateriale, l'effimero, il cosmico, l'onirico. Ma anche il nostalgico (per una natura meravigliosa e in pericolo) e il divino.
La materia si assottiglia, le luci prendono corpo e ci avvolgono, i suoni flautati stordiscono e conduono a un'ovattazione eterea della percezione di tutto il resto. La casa del futuro è suggerita quindi dalla somma di stimoli sensoriali e immaginativi insinuati dalla forza degli allestimenti. Un racconto della "novità presentata in fiera" (di buona memoria) nel quale suona insulsa, e intrusiva, la partecipazione della spiegazione data con voce umana. Partite dagli oggetti che volete, tanto ce n'è per tutti i gusti, appoggiatevi alla Tecnologia (la fa da padrona) e gioite nel crearvi la vostra Wonderland. Buon lavoro!
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